solitudine

Immagina che la solitudine non sia solo un angolo della tua vita, ma una delle sue stanze principali. Come un corridoio per il quale devi passare per andare al bagno, di notte, quando fa buio e non vuoi accendere le luci per non svegliarti completamente.

Immagina di aver dimenticato cosa si prova quando le dita di qualcuno si posano sul tuo braccio, sulla tua gamba, in modo deliberato e senza fretta. Quando il tocco altrui non ha scadenza ma racchiude una quantità sconosciuta di potenziali scenari e significati.

Immagina una casa che resta sempre come tu l’hai lasciata, una vita che non cambia a meno che non sia tu a cambiarla, e tutte le cose che sembrano perdere significato quando le vivi da sole. Perché diciamocelo, a quale persona che vive da sola serve una lavastoviglie? E perché fare la spesa quando sai che ti ci vuole una settimana per mangiare un melone, e che i sei chili di pasta nella dispensa li finirai solo Dio sa quando?

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