Fammi spazio, porgimi la tua mano,
stringila nella mia.
Ricordati di qualcosa che volevo raccontarti
e che mi è sfuggito di mente.
Custodisci quel ricordo doloroso
che ho lasciato scivolare fuori da me
un martedì sera.
Fermati ad aspettarmi sulla via di casa
mentre io pedalo lentamente su per la salita.
Ascolta i sussurri del mio cuore
– parole volatili e coraggiose nel buio della notte.
Guardami con attenzione fino a scorgere
angoli bui che conosco solo io.
Illuminami i pensieri
fai luce sui miei dubbi, sulle cose che celo tra vaghe espressioni.
Sii generoso, umile, gentile, puro.
Tienimi, anche se non te lo chiedo.