Ho trovato
una scheggia di legno nella mia tenda,
stamattina.
L’ho rimossa con cura
– un movimento lento della mano –
chiedendomi come ci fosse arrivata.
All’inizio, mi era sembrata un insetto,
forse morto, poiché immobile,
intrappolato in quel letargo finale,
le zampette impigliate nella fibra del tessuto.
Poi, avevo pensato che si trattasse
di un batuffolo di stoffa
– forse lana di una coperta o di un magione –
ma era troppo piccola,
non abbastanza
tridimensionale.
Finalmente, avvicinandomi,
a fugare dubbi,
a dissipare
ipotesi sparse,
fu una scheggia di legno
– piatta, scolorita dal sole,
venuta da chissà dove.