non è successo nulla, ma sono scivolata in un ritmo senza pause, una sequenza d’azioni sensate, non sempre pensate.
mi hai detto delle cose che ho pensato, come le hai pensate tu, ed io avrei voluto avere la tua stessa forza, di trovare quelle parole, quella voce, ed invece ho nascosto le mie azioni nei miei pensieri dentro al mio silenzio.
mi chiedo cosa sia questa codardaggine, a cosa serva avere paura delle cose, e quanto pericoloso può essere vivere, alla fine, quanto e cosa mi può davvero costare? è possibile perdersi dentro a sé, e sentirsi vivə e ritrovatə allo stesso tempo?
se smetto di tracciare i miei contorni, se smetto di documentare la mia vita, chi sono? come esisto? se da nessuna parte c’è scritto nulla di me, come faccio a raccontarmi?
ho pensato che forse, ora che ho il coraggio di esistere su molte pagine, potrei farmi coraggio per esistere nel mondo.