io su una sedia,
spettatrice di mosse snodate,
a guardarci immutatə:
i fili tesi di noi,
le storie non dette
e quelle ancora da vivere
– unitə insomma da una
continuità reciproca
un mutare lento
inevitabile e dolcissimo
testimoni delle nostre esistenze
ancore pronte all’uso
porti sicuri
orecchie aperte
famiglia
casa.