luna

sono esploratrice del tuo mondo
come di una luna lontana
vista per tante notti
mai toccata con mano.

mi sorprendo
dei tuoi temporali
delle tempeste improvvise
– si spengono, poi, in un cielo quieto –
e di altri fenomeni
in altri cieli
altre parti che di te non vedo.

certo mi rifugio
nei tuoi boschi e percorro
le tue strade
le seguo e mi ci perdo
– a volte non so più dove sono
quando appare un ruscello di acqua freschissima
ed io mi ci immergo piano
e lavo via le fatiche della giornata.

il dono più grande è
forse quello del tempo
anche quando mi metto fretta
o quando mi libro senza massa
né età né nome
ospite d’onore di una luna lontana.

stendi sotto ai miei piedi
file di fiori di campo
accompagna il mio passo
con un vento dolce
lenisci le mie ferite
riscalda la mia pelle con un sole caldo
e accoglimi
– anche senza far rumore,
ma senza cambiare idea.

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