poesia veloce #15

ho pensato di essere
un essere mutevole
dalle forme cangianti
come le stagioni, come il sole,
le foglie sugli alberi
mi sono immaginatə
di adattarmi subito
di dare forma, io, a spazi miei
in un’infinitudine di possibilità.

ma fermə resto
in schemi d’abitudini
un copione vecchio e spiegazzato
che mi porto appresso
– testardə –
ma come qualcosa di prezioso che mi sembra mio.

penso: tutto può essere mio,
ma non posso tenere tutto,
queste mie braccia sono finite
il mio cuore ha un limite
c’è troppa bellezza nel mondo.

Leave a comment