mi pare, la mia vita, un aggrapparsi continuo
un trovare
urgenti appigli
piccole ancore
temporanei porti sicuri
– lunghi abbracci che sfumano nel tempo.
e poi ci sono i giorni
in cui l’urgenza dell’appiglio diminuisce piano
in sordina quasi
ed io ho trovato altri appigli
e mi chiedo chi sono diventatə.
e poi ci sono le corde che mi tengono insieme
al sicuro
appigli continui nel tempo
contorni costanti sullo sfondo della vita.
e poi.