un’idea

ho avuto un'idea, l'altro giornodi soggiornare nella mia pace per semprein questa pace seppur tinta di blupace, tuttavia. di prendermi tempo,costruirmiun nido confortevolecon ramoscelli, fibre di stoffa,batuffoli caldi,e di rifugiarcimi a lungoquasi la vita fosse un eterno inverno.ho avuto un'ideami è parsa una buona idea,poi ho cambiato idea,l'ho sostiuita per un'altra idea che sembra più … Continue reading un’idea

pizza

non sarà come la pizza del ristoranteti dissi. Non t'importava.Srotolammo l'impasto appiccicoso sulla tegliastaccandolo piano piano con le dita -- tu ti spazientistima mi guardavi fare. A me la tua impazienza divertiva.Discutemmo se fare una pizza bianca o no-- non volevo aprire un litro di passata per lasciarla in frigo a fare muffa,ma chissà, magari … Continue reading pizza

riflessioni sulla pluralità istintiva

Spreco molto tempo a ripudiare riflessi pseudo-altruisti (in realtà, piuttosto autodistruttivi). Per esempio, so che dovremo svuotare l'ufficio perché la pavimentazione verrà sostituita. Dovrei pensare solo alle mie cose: i miei libri, i miei appunti, le mie centomila tazze, le tavolette di cioccolata mangiate a metà, le scorte di pane tedesco per la colazione, anche … Continue reading riflessioni sulla pluralità istintiva

domande

chi sono? dove vado? e come ci arrivo?cammino piano, senza far rumore, o inciampo in radici invisibili comparse all'improvviso, come se la vita avesse deciso di farsi beffe di me, improvvisamente? mi muovo con movimenti lenti, accurati, studiati, oppure riempio lo spazio con le mie estremità, percepisco il mondo coi polpastrelli, la pelle scoperta, i … Continue reading domande